” “”Non lasciatevi sfruttare dal caporalato; non lasciatevi intimidire dalle minacce dei padroni; non prestatevi a certe manovre, che riescono sempre a danno vostro. E, occorrendo, legalmente, sì, ma insorgete! Unitevi contro i crumiri, e attenti a voi a non lasciarvi ingannare da un orario di lavoro oltre le otto ore”. E’ un passaggio della lettera indirizzata nel 1919 da don Orione ai lavoratori e alle lavoratrici delle risaie, riproposta in occasione del 1° maggio dall’Opera Don Orione per la “sorprendente concretezza e lungimiranza sui problemi sociali del tempo”.
” “”Unitevi tutti e siate solidali!” esorta ancora don Orione, annunciando l’impegno dei cattolici nella “battaglia per le otto ore in risaia” e sottolineando l’importanza della protesta organizzata per la rivendicazione dei propri diritti: “Se tutti i paesi della diocesi che danno lavoratori alla risaia saranno collegati da una fitta, solida e cristiana rete di organizzazione risaiola, noi vi condurremo a certa vittoria. Per le vostre rivendicazioni, per l’intima giustizia della vostra santa causa, non ci daremo pace”. “L’unione fa la forza sono ancora parole del sacerdote . Ogni catena che toglie la libertà si deve spezzare; ogni schiavitù si deve abolire: ogni servaggio deve finire per sempre”.
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