” “Un uomo “deluso” dalle “risposte” della società, “aperto” alla “voce” della Bibbia, ma nello stesso tempo “insofferente” ai “valori” del Vangelo testimoniati dalla Chiesa. E’ il ritratto dell’uomo contemporaneo, così come emerge dal discorso rivolto dal Papa ai partecipanti all’Assemblea plenaria della Pontificia Commissione biblica, ricevuti oggi in udienza. Riferendosi al tema dell’incontro dell’organismo pontificio, “Bibbia e Morale”, Giovanni Paolo II ha messo l’accento su “una situazione che ha del paradossale: l’uomo di oggi, deluso da tante risposte insoddisfacenti alle fondamentali domande del vivere, sembra aprirsi alla voce che proviene alla trascendenza e si esprime nel messaggio biblico. Contemporaneamente però egli mostra sempre più insofferenza alle richieste di comportamenti in armonia con i valori che da sempre la Chiesa presenta come fondati nel Vangelo”. E’ da qui che nascono, ha spiegato il Papa, i “più vari tentativi di slegare la rivelazione biblica dalle proposte di vita più impegnative”: una situazione, questa, a cui “l’ascolto attento della Parola di Dio ha risposte da dare, che trovano la loro espressione piena nell’insegnamento di Cristo”. E proprio servire “la causa della Parola di Dio”, ha ricordato il Papa, è l’obiettivo primario della Pontificia Commissione biblica, che quest’anno compie 100 anni. Un’istituzione che “ha camminato con i tempi”, l’ha definita Giovanni Paolo II, “condividendone disagi e ansie, preoccupandosi di individuare nel messaggio della Rivelazione la risposta che Dio offre ai gravi problemi che di epoca in epoca turbano l’umanità”.
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