VITA RELIGIOSA IN EUROPA: PADRE GARGANO, “ARTI CREATIVE NEI CONVENTI, SOBRIETÀ E VOCAZIONI DI QUARANTENNI” (2)

” “Padre Gargano ha invitato le congregazioni religiose a “non sprecare forze giovanili che potrebbero essere impiegate nel gioioso allargamento del Regno di Dio” e che invece vengono spesso utilizzate per “garantire pigrizie più o meno ammantate di necessità dovute a malattie vere o immaginarie”. A questo proposito, ha affermato, “in tempi e luoghi appropriati, purchè in tutto siano salvaguardate la purezza della fede e le esigenze della caità, mi sentirei felice di avere in comunità giovani e meno giovani creativi e fecondi, anche a costo di dover accettare una certa quota di eccentricità”. Riguardo al benessere e ai confort che oramai caratterizzano la vita di oggi, padre Gargano ha esortato i religiosi ad essere “più capaci di essenzialità, semplice sì, ma piena di calore e di bellezza, sia nei nostri modi di essere personali, sia nei nostri ambienti comunitari, nelle celebrazioni liturgiche, nei servizi vari che offriamo”. Il monaco camaldolese ha poi preso in esame il nuovo fenomeno delle vocazioni dei quarantenni: “Sono le vocazioni dell’era postmoderna con le quali occorre fare i conti nell’Europa del prossimo futuro”, ha detto, per “verificare anzitutto se si è di fronte a conversioni autentiche o semplicemente a uno dei tanti assaggi di esperienze nuove che darebbero un sapore momentaneamente diverso al palato desideroso di non perdere nessuna occasione della vita, sempre pronti ad assaporarne un’altra”. Infine, padre Gargano ha rammentato alle religiose il valore dell'”inutilità”, “da riproporre a quelle realtà religiose che abitualmente si definiscono di ‘vita attiva’”: “Non sembri una provocazione – ha precisato -. Si tratta infatti di accogliere con maggiore serenità la fine di alcuni servizi di supplenza che sono diventati parti integranti della politica sociale in moltissimi Paesi della nostra Europa, rendendo obsolete o comunque superate dallo sviluppo sociale, servizi e prestazioni di ogni tipo che avevano giocato un ruolo importante nella crescita di molte Congregazioni”. Le religiose italiane sono oggi 80.656 (dati Usmi 2001), con un calo di 3.620 presenze rispetto al 1998 (erano 84.276). Anche le case in Italia sono diminuite (dalle 11.219 del ’98 alle attuali 10.063) mentre aumentano di un migliaio le religiose straniere in Italia (9.651 nel 2001 rispetto alle 8.651 del ’98), le novizie (+226) e le postulanti straniere (+97).