MALATI MENTALI: NO AL “SILENZIO” DELLE ISTITUZIONI SUGLI “EPISODI DI FOLLIA”

” “Le istituzioni “sembrano voler proseguire nel silenzio e nel disinteresse per la malattia mentale”, nonostante i “numerosi episodi di follia” quotidianamente raccontati dai mass media. L’ultimo salito agli onori delle cronache, il caso di Anita Zamparelli, la sedicenne uccisa a coltellate (mentre andava a scuola) da un malato mentale a Priverno, in provincia di Latina; i funerali sono stati celebrati ieri. E’ la denuncia di Franco Previte, presidente dell’associazione “Cristiani per servire”, che si sofferma su un problema, quello dei malati mentali, di cui “moltissime famiglie sono succubi e vittime, specialmente con figli giovani”. Di qui l’appello dell’associazione alle istituzioni, affinché non considerano i malati mentali i “desaparecidos” della nostra civiltà: dopo la chiusura degli ospedali psichiatrici, è infatti la denuncia di “Cristiani per servire”, non sono state realizzare “strutture alternative” ai manicomi, e “i dubbi – si legge in una nota – persistono sia sull’abolizione di quella legge, che sui valori ritenuti ancora validi, ma che dovrebbero essere verificati nella pratica”. Quella dei malati mentali, dunque, continua ad essere una “piaga sociale” per risolvere la quale non bastano le “sole parole”. “Operare per lo sviluppo integrale dell’uomo – conclude “Cristiani per servire” – significa anche cercare “nella ricerca scientifica, nella scienza medica e nei provvedimenti legislativi una civile risposta a questo grave ed urgente disagio sociale”.
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