ROMA: COMPIE 50 ANNI LA “MADONNINA” DI MONTE MARIO, UN MILIONE DI ROMANI “PER LA PACE DI IERI E DI OGGI”

” “Sarà l’ex presidente della Repubblica, Oscar Luigi Scalfaro, a ricordare –il 28 aprile alle 17.30, in Campidoglio – il 50°anniversario della collocazione della “Madonnina” sul colle di Monte Mario, come compimento di un voto – promosso dagli “Amici di Don Orione” e sottoscritto da oltre un milione di romani – per “l’incolumità di Roma e la pace del mondo”, durante la seconda guerra mondiale. A darne notizia è l’Opera don Orione, che con tale manifestazione intende “celebrare, in modo solenne, questa ricorrenza, anche per allontanare i funesti presagi che incombono sull’umanità oggi, pregando e testimoniando per la pace”. Il voto rivolto alla Santissima Vergine “Salus populi romani” per la liberazione di Roma “dai pericoli di rappresaglie e distruzioni che incombevano sulla città durante la seconda guerra mondiale”, ricorda l’Opera Don Orione, fu formulato il 4 giugno del 1944 davanti alla venerata immagine del “Divino Amore” (rifugiata nella Chiesa di S. Ignazio), e consisteva “in un impegno di vita cristiana e in un’opera di religione e di carità”; nella tarda serata di quello stesso giorno, per l’intervento del Pontefice, le forze tedesche decisero di sgombrare Roma. “A compimento della promessa”, si legge in una nota, “nella primavera del 1953 sul colle di Monte Mario venne collocata la Madonnina”, una statua dello scultore ebreo Arrrigo Minerbi, in rame dorato, alta 9 metri e sistemata su un piedistallo di 19 metri. La scelta del metallo, sottolinea l’Opera Don Orione, non è stata casuale: per la realizzazione dell’opera furono, infatti, coinvolti i cittadini romani, con la raccolta di vecchie pentole di rame promossa dai mutilatini e dagli orfani del “centro Don Orione” di Monte Mario. Agli “Amici di Don Orione”, si unirono poi autorità civili e religiose, tra cui :il rpesidente del Consiglio Alcide De Gasperi, il sindaco di Roma Salvatore Rebecchini, il pro-segretario di Stato Vaticano mons. Giovanni Battista Montini, poi Papa Paolo VI.
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