” “Ieri mattina in piazza san Pietro la croce, che da quasi vent’anni ha compiuto tante peregrinazioni in giro per il mondo, è stata consegnata dai giovani canadesi ad un gruppo di coetanei provenienti dalla Germania. Riprenderà il suo pellegrinaggio attraversando “dapprima diversi Paesi dell’Europa centrale e orientale ha detto il Papa poi, a partire dalla Domenica delle Palme dell’anno venturo, visiterà le Diocesi della Germania, fino a giungere a Colonia”, luogo del prossimo incontro mondiale della Gioventù (2005). Ancora una volta i ragazzi e i giovani sono stati i protagonisti della Domenica delle Palme, diciottesima Giornata mondiale della Gioventù. Il Papa li ha accolti tutti con grande affetto, non senza un pensiero a coloro che si trovano in situazioni difficili a causa della guerra: “E come non esprimere fraterna solidarietà ai vostri coetanei ha detto ai giovani il Papa provati dalla guerra e dalla violenza in Iraq, in Terra Santa e in diverse altre regioni del mondo?
” “Soprattutto per questi Giovanni Paolo II ha invocato il dono della pace, “dono di Cristo, ottenutoci con il sacrificio della Croce”. Non c’è dubbio il cammino verso la pace sia faticoso, perché si tratta di salire con il divin Maestro sino al Calvario, dove Egli dona la sua vita affinchè ogni uomo sia redento dal peccato e, rinnovato interiormente, possa vivere come il suo Re: nella verità, nella libertà, nella giustizia, nell’amore. Sono i quattro atteggiamenti o pilastri che il beato Giovanni XXIII indicava 40 anni fa nell’enciclica “Pacem in terris” per risolvere i conflitti internazionali. Nella salita verso il Calvario nessun uomo è solo, perché la Provvidenza di Dio ha stabilito Maria come guida: proprio Lei che sotto la croce è stata donata, nell’apostolo Giovanni, come madre degli uomini. Per aiutare i giovani a scoprire questo meraviglioso dono, Giovanni Paolo II aveva scelto come tema della Giornata Mondiale della Gioventù le parole pronunciate da Gesù, prima di morire: “Ecco la tua madre”. E, inoltre, il Papa ha voluto offrire alla delegazione venuta dalla Germania l’Icona di Maria: “d’ora in poi, insieme alla croce, essa accompagnerà le Giornate Mondiali della Gioventù. Sarà segno della materna presenza di Maria accanto ai giovani, chiamati, come l’apostolo Giovanni ad accoglierla nella loro vita”. Ricordando Maria ai pedi della croce il Papa ha ripetuto ai giovani: “non abbiate paura di offrire la vostra vita come riposta totale a Cristo! Egli, Egli solo cambia la vita e la storia del mondo”.