” “Internet per la formazione a distanza dei giovani? Secondo il sociologo Mario Pollo, docente al Pontificio Ateneo Salesiano, “la formazione a distanza senza un rapporto tra docenti e studenti non funziona perché non consente lo scambio di altri linguaggi non verbali; a meno che non sia una formazione mista, usando Internet come uno strumento a disposizione di un gruppo di studenti guidati da un educatore o animatore che li aiuti a selezionare e ad analizzare le informazioni in modo critico e consapevole”. Potrebbe funzionare, ad esempio, come “mezzo per la discussione tra due gruppi che si confrontano a distanza attraverso una webcam”. Ne ha parlato oggi a Viterbo durante il seminario intitolato “Nell’agorà virtuale per crescere insieme. Come evolvono i luoghi della formazione nell’era di Internet” promosso dall’Istituto di ricerca e formazione Progetto uomo della Fict (Federazione italiana comunità terapeutiche). Il sociologo ha elencato opportunità e rischi di Internet nell’ambito formativo, suggerendo che l’antidoto all’individualismo che ne consegue consiste “nell’aiutare le persone a costruire progetti condivisi”. Bisogna inoltre “educare all’uso selettivo e alla verifica delle troppe informazioni disponibili, altrimenti l’eccesso si trasforma in un’assenza di informazioni”. Internet potrebbe anche essere usato come strumento “per una migliore democrazia partecipativa, permettendo di partecipare in tempo reale ai processi decisionali delle comunità” e come mezzo di “rieducazione al confronto”, visto che molti giovani hanno perso “la capacità di confrontarsi dialetticamente con l’altro”. Pollo rileva alcuni effetti di Internet nel mondo giovanile, tra cui “la difficoltà a stabilire rapporti reali e profondi con le persone” che porta a una “debolezza di identità molto diffusa”. Una constatazione confermata anche da don Egidio Smacchia, presidente della Fict (che rappresenta in Italia più di 50 organismi con oltre 12.000 persone residenti e altre migliaia di educatori, volontari e famiglie coinvolte), che di giovani si occupa da anni: “Con Internet i giovani hanno aumentato le conoscenze ma sono diventati più fragili e isolati; spesso vengono fagocitati dal modo di vivere di oggi. Per questo stiamo anche pensando di studiare dei programmi contro la dipendenza da video e da Internet”. Nel frattempo uno strumento messo a disposizione e utilizzato internamente dalla Fict é il nuovo portale sociale www.progettouomo.net, che apre diverse possibilità di approfondimento e interazione.