GUERRA IRAQ: RISCHIANO 30 ANNI DI CARCERE TRE SUORE DOMENICANE USA CHE VOLEVANO PRENDERE A MARTELLATE UN MISSILE

“Colpevoli”: ha sentenziato così, ieri, la Corte federale di Denver nei confronti di tre religiose domenicane statunitensi, che ora potrebbero rischiare una condanna a 30 anni di carcere. Suor Ardeth Platte, 66 anni, Jackie Hudson, 68 e Carol Gilbert, 55, erano state arrestate il 6 ottobre dopo essere entrate illegalmente in una base missilistica del Colorado, per cercare di danneggiare uno dei missili nucleari Minutemann III, dopo aver saputo che l’esercito progettava di utilizzarli contro l’Iraq. L’iniziativa delle religiose faceva parte di una manifestazione di protesta contro la guerra che allora si stava preparando. Da qui l’arresto e nei giorni scorsi le udienze davanti al giudice federale di Denver. Un lungo reportage, sul “Denver Post”, testimonia l’interesse della stampa per la vicenda.
Nel corso dell’interrogatorio, le suore hanno ammesso di essere entrate nella base e di aver cercato di sabotare il sito missilistico, portando dei martelli. “Il 6 ottobre – hanno spiegato – non è stata una data scelta a caso, ma l’anniversario dell’inizio dell’intervento statunitense contro l’Afghanistan e l’idea era di testimoniare la scelta nonviolenta con un gesto clamoroso, sebbene del tutto inoffensivo”. “Sapevo – ha detto alla Corte suor Gilbert – che il mio piccolo martello non poteva danneggiare il missile, tuttavia occorreva far capire che non si può far ricorso al nome di Dio per portare distruzione e morte”. “Abbiamo pensato ai bambini iracheni – ha detto invece suor Platte – e deciso che dovevamo fare qualcosa”. Le argomentazioni religiose non hanno convinto la Corte, che ha emesso il verdetto di colpevolezza. La sentenza è fissata per il 25 luglio, intanto alle suore è stata comminata una multa di mille dollari per i danni causati con l’ingresso illegale nella base. Non si ferma però l’impegno per la pace dell’Ordine Domenicano negli Usa, che ha avviato una campagna nazionale di preghiera con spot televisivi che indicano 15 località in otto Stati in cui radunarsi per pregare e digiunare.