GUERRA IRAQ: J.L.TOUADI (RAI, “UN MONDO A COLORI”), “NON OSCURIAMO L’INFORMAZIONE SULL’AFRICA”

” “”Concentrare tutta l’informazione solo ed esclusivamente sull’Iraq vuol dire accettare il potere unilaterale degli Stati Uniti di stabilire l’agenda geopolitica del mondo. Mentre sappiamo benissimo che tutti gli altri conflitti sono lì intatti, come le cause che li hanno determinati”. Lo ricorda il giornalista congolese Jean Leonard Touadi, autore di “Un mondo a colori”, rubrica di Rai educational, in una intervista che verrà pubblicata sul prossimo Sir bisettimanale nella quale parla dei tanti conflitti africani oscurati dalla guerra in Iraq. “In questo momento l’agenda setting dei mass media (la priorità delle notizie) – spiega – è stabilita da un unico polo e questo è inaccettabile. L’Africa non è fuori dalla storia, mentre i fatti ci dicono che la vicenda africana è fortemente intrecciata al mondo di oggi”. Secondo Touadi l’attuale fragilità delle Nazioni Unite potrebbe ripercuotersi sui Paesi africani “relegandoli ancora di più in una specie di limbo geopolitico e diplomatico”, mentre finora l’Onu “ha rappresentato per l’Africa l’ultimo aggancio con la comunità internazionale”. “Se venisse a mancare l’Onu – afferma – la solitudine dell’Africa sarebbe totale e irreversibile”. E a proposito delle critiche ai pacifisti di eccessiva attenzione alla guerra dell’Iraq afferma: “Non è vero che il movimento pacifista – almeno nell’asse cattolico – dimentica i conflitti africani, semmai il rimprovero è di essere autoreferenziali. Gli organi di stampa, le agenzie cattoliche sanno cosa succede in Africa ma il discorso rimane autoreferenziale” e “gli altri non percepiscono che in tempi non sospetti noi già ci occupavamo di questi fatti”. Touadi ricorda che “la comunicazione non va improvvisata”, per cui bisogna “prima di tutto capirne i meccanismi, poi immettere i nostri valori: una informazione che non risponda al profitto, che non sia solo spettacolo, e che miri a fare cultura”. Ad esempio, incontri con studenti e leaders di gruppi e, sulle testate giornalistiche, ampi dossier su alcuni argomenti.