” “”Un’Europa unita in politica estera e di sicurezza comune non si troverà, dopo la guerra in Iraq, agli antipodi degli Usa”. È quanto afferma Spyros Pappas, ex-direttore generale per la cultura, l’istruzione e l’informazione della Commissione europea, membro del Consiglio di Stato greco e senior partner del gruppo europeo di consiglieri per le politiche pubbliche (Eppa), in un’intervista rilasciata al servizio europeo del Sir, in uscita domani su old.agensir.it. Alla vigilia dell’incontro del segretario di Stato americano, Colin Powell, con i ministri degli esteri dell’Unione, Spyros Pappas delinea così il rapporto futuro tra Ue e Stati Uniti: “Indipendentemente dalla politica ufficiale dell’Unione europea, il ‘prodotto certo’ della crisi è la consapevolezza di una nuova coscienza mondiale della società dei cittadini. Un’Europa unita costituirà tanto un alleato quanto un contrappeso per un’America che nel corso di questa crisi ha esteso illegittimamente la propria influenza a livello mondiale”. Secondo Pappas, “dopo la crisi irachena, il ruolo dell’Unione verrà rafforzato per la necessità, sullo scenario internazionale, di una forza – l’Unione Europea – che svolga il ruolo di ‘regolatore’ per quanto concerne le relazioni tra cristianesimo e islamismo. Il pericolo principale di questa crisi è la contrapposizione tra queste due grandi religioni. Sarebbe un grande peccato se, malgrado le possibilità offerte dalla società dell’informazione, invece di comprendere i rispettivi ‘credi’, si arrivasse ad ergere muri tra culture differenti”.