” “”La Chiesa è sempre in prima linea dove si espone e vive rischiando. È un bersaglio da colpire”. È il commento, rilasciato al Sir, da padre Bernardo Cervellera, direttore di Asianews (www.asianews.it), l’agenzia del Pontificio istituto missioni estere (Pime) sull’assassinio, avvenuto ieri, di mons. Michael Courtney, arcivescovo di Eanach Dúin, Nunzio apostolico in Burundi. “In tutti questi anni abbiamo assistito all’assassinio di un numero sempre crescente di missionari e missionarie da parte di guerriglieri, bande e sicari” ha detto padre Cervellera. “È evidente il fastidio che la loro opera da’ all’ideologia della guerra e alla sete di potere di molti”. “Una volta ha ricordato il direttore dei Asianews – i missionari erano considerati alla stregua di ‘messaggeri’ di Dio, c’era una certa sacralità che li proteggeva. Questo alone oggi è scomparso, distrutto dalla voglia di potere di gruppi armati.” “La morte dei missionari e del Nunzio ha concluso – dimostra che le guerre esistono dove l’amore del potere supera quello della persona. C’è un materialismo diffuso che alimenta queste guerre: gestire le persone e sottomettere la loro vita e dignità è per gruppi e bande armate la cosa più importante. La voce e l’impegno della Chiesa a favore della promozione umana e della dignità della persona danno fastidio e per questo viene colpita”.
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