La notizia dell’uccisione del Nunzio apostolico in Burundi, mons. Michael Courtney, arcivescovo di Eanach Dúin, è giunta anche a Termoli (Campobasso) dove è in corso il convegno nazionale di Pax Christi, preludio alla 36ª Marcia della Pace che si terrà domani sera nella città molisana. “L’assassinio di mons. Courtney ha dichiarato al Sir, mons. Tommaso Valentinetti, presidente di Pax Christi Italia si inserisce in quella lunga scia di sangue versato da numerosi martiri della Chiesa, vescovi, sacerdoti, religiosi e laici, da sempre impegnati a favore della pace e della giustizia. Questa storia di sangue e di martirio non fa che confermare, ancora una volta, l’attualità del messaggio del Vangelo di Cristo”. Alla vigilia della Marcia della Pace, il Presidente di Pax Christi Italia non ha mancato di ribadire il significato di questa iniziativa: “E’ sempre più urgente educarci ai valori della pace e della solidarietà. Su questa strada occorre lavorare. I conflitti, infatti, non verranno meno facilmente”. Secondo mons. Valentinetti, infatti, “viviamo in un tempo in cui l’uomo è chiamato a fare pace soprattutto con se stesso, con Dio e con la natura. I giovani che si stanno muovendo verso Termoli in queste ore (circa 9 mila, ndr.) per partecipare alla Marcia stanno a dire che l’impegno della Chiesa a favore della pace non viene meno. Mi auguro che il 2004 sia l’anno in cui le comunità cristiane facciano tesoro delle parole del Papa che invitano ad un impegno permanente a favore della pace. Tutti dobbiamo contribuire a questa dimensione educativa, parrocchie, movimenti, scuole, associazioni e volontariato”.
Il 1 gennaio 2004 a marciare per la pace toccherà alla Comunità di Sant’Egidio che da due anni promuove la manifestazione “Pace in tutte le terre”. In 200 città di 70 Paesi cristiani e credenti di altre religioni si uniranno per manifestare che la pace è possibile e che la guerra non è inevitabile. A Roma la marcia arriverà a San Pietro dove i partecipanti assisteranno all’Angelus del Papa.