IL PAPA: NATALE TEMPO DI “GIOIA”, “PACE” “SPERANZA”, IL “SOGNO” DELL’UOMO OLTRE UNA VITA “ONESTA”

” “”L’annuale rievocazione della nascita del Messia a Betlemme rinnova nel cuore dei credenti la certezza che Dio tiene fede alle sue promesse”, e che il “sogno” dell’uomo per “un mondo più giusto e solidale” può divenire realtà, grazie alla “speranza” cristiana. Questa, in sintesi, la visione del Natale al centro della tradizionale udienza generale – l’ultima del 2003 – in cui il Papa ha invitato i fedeli ad “allargare la visuale” nell'”attesa fiduciosa” dell'”incontro con il Signore”, che “a Betlemme è venuto per rimanere con noi, per sempre”. “Ogni uomo – ha esordito Giovanni Paolo II – sogna un mondo più giusto e solidale, dove degne condizioni di vita e una pacifica convivenza rendano armoniose le relazioni tra individui e popoli”. Spesso, però, “non è così”, ha aggiunto il Santo Padre, visto che “ostacoli, contrasti e difficoltà di vario genere appesantiscono la nostra esistenza e talora quasi la opprimono. Le forze e il coraggio di impegnarsi per il bene rischiano di cedere al male che sembra a volte avere la meglio”. E’ “specialmente in questi momenti”, secondo il Papa, che “ci viene in aiuto la speranza”, ed “il mistero del Natale ci assicura che Dio è l’Emmanuele, Dio con noi”. Nella vita, ha spiegato infatti il Papa, “vi sono obiettivi indubbiamente buoni e onesti”, come “la ricerca di un maggior benessere materiale, il perseguimento di mete sociali, scientifiche ed economiche sempre più avanzate, una migliore realizzazione delle aspettative personali e comunitarie”, ma non sempre “bastano queste méte a soddisfare le aspirazioni più intime del nostro animo”
” “