” “Un appello “alle più alte cariche dello Stato” a favore “della pace, della tutela delle minoranze e dei diritti dei più deboli”. A rivolgerlo è la Federazione delle Chiese evangeliche in Italia (Fcei), tramite una lettera del presidente, Gianni Long, contenente un “Messaggio a quanti hanno responsabilità politiche”, approvato dalla recente assemblea della Federazione. La Fcei, in particolare, esprime “viva preoccupazione per la scarsa attenzione di ampi settori della classe politica riguardo ad alcuni temi di grande valore civile”, auspicando che “l’etica pubblica, in uno spirito di laicità, cioè di rispetto e di dialogo fra tutte le culture, possa ispirarsi all’idea guida del ‘vantaggio non per sé ma per gli altri'”. “Il vantaggio di tutti si esprime in una convinta iniziativa di pace”, è l’idea di fondo del messaggio, in cui si chiede alla classe politica “un impegno più diretto ed esplicito a salvaguardia della pace affinché non prevalga l’idea che la guerra possa servire alla democrazia, alla giustizia e perfino alla pace”. Nel testo, diffuso dall’agenzia Nev, la Fcei auspica, inoltre, “una società democratica capace di tutelare le minoranze e i diritti dei più deboli e di garantire piena libertà di espressione alle diverse componenti culturali e religiose del Paese” e chiede “una politica di accoglienza nei confronti di chi bussa alle nostre porte”. “Siamo profondamente convinti – si legge nel documento – che il nostro benessere non possa coincidere con la sofferenza di altri e che una politica di accoglienza e di riconoscimento dei diritti degli immigrati che vivono in mezzo a noi costituisca un dovere”.