ORA DI RELIGIONE: MESSAGGIO CEI, “PARTE VIVA DELLA SCUOLA”, IL CROCIFISSO “SEGNO” ANCHE PER I NON CREDENTI (2)

” “”Nessun alunno e nessuna famiglia dovrebbe privarsene a cuore leggero”, è l’invito della Chiesa italiana, secondo la quale “il confronto con la religione cattolica è occasione per una verifica critica e costruttiva su valori universali, la cui condivisione è decisiva per dare un volto nuovo alla società italiana”. I vescovi mettono l’accento, nel messaggio, sulla “competenza” degli oltre 20 mila insegnanti di religione cattolica inseriti nelle scuole di ogni ordine e grado, che dopo la recente approvazione della legge sul loro stato giuridico sono divenutati a pieno titolo “parte viva della scuola e della sua proposta educativa”. Oltre alla preparazione degli insegnanti, “l’adesione di massa” all’Irc, “l’esigenza di capire meglio il nostro tempo per molti versi dispersivo e frammentato, gli interrogativi che stanno alla base di ogni religione” sono tutti elementi che, per i vescovi “favoriscono un accostamento puntuale e completo alla religione cattolica, in collaborazione costruttiva con le altre discipline e saperi, specialmente con l’educazione alla convivenza civile, in vista di una effettiva crescita degli alunni”. Di qui l’invito della Cei ad “una scelta ancora più ampia di avvalersi dell’insegnamento della religione cattolica”, considerata “un gesto di consapevolezza che coinvolge i ragazzi e le famiglie, i docenti e i dirigenti e che deve trovare attenta e interessata la comunità ecclesiale”. Citando l’intesa del 23 ottobre scorso, che ha formulato i nuovi “obiettivi specifici di apprendimento” per la scuola dell’infanzia e per la scuola primaria, la Cei riafferma “l’impegno della comunità ecclesiale ad essere presente nella scuola per servire la vocazione trascendente della persona e il suo anelito di libertà, di giustizia, di pace”.
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