UNICEF: PREMIATI UN NEUROPSICHIATRA ITALIANO E UN’INSEGNANTE ERITREA

“Per il suo lavoro pionieristico dalla parte dei bambini, che coniugando ricerca e rigore scientifico con straordinaria passione e calore umano ha fatto la differenza per i bambini italiani – e non solo”: questa la motivazione con la quale, il prossimo 11 dicembre, a Roma, presso l’Auditorium Parco della Musica (Sala Sinopoli), durante una serata-concerto della World Youth Chamber Orchestra, verrà consegnato al neuropsichiatra infantile Giovanni Bollea, il “Premio Unicef dalla parte dei bambini”, giunto alla quinta edizione.
Lo stesso premio andrà anche a Halima Mohammed Mahmud, insegnante e formatrice eritrea, “per la passione, la tenacia e la competenza con cui ha difeso e promosso il diritto all’istruzione delle bambine e dei bambini del suo paese, nonostante le avversità della guerra e la mancanza di risorse”.
Il “Premio Unicef dalla parte dei bambini”, istituito dall’Unicef-Italia nel 1999 in occasione del decennale della Convenzione Onu sui diritti dell’infanzia, è stato creato per rilanciare con forza i contenuti della Convenzione e per premiare chi, ente o individuo, si sia distinto nella tutela dei diritti dei bambini in tutto il mondo; il premio è rappresentato da una scultura, una rosa del deserto in bronzo, appositamente creata per l’Unicef da Arnaldo Pomodoro. I premiati, due ogni anno, sono selezionati da un Comitato d’onore composto da esponenti della cultura e personalità vicine agli ideali e alla missione dell’Unicef.