” “”Nel 2002 il Servizio cattolico accademico per gli stranieri (Kaad) ha concesso circa 600 borse di studio a studenti universitari provenienti da Africa, Asia, America latina ed Europa orientale; sono 167mila gli studenti stranieri in Germania, il 10% del totale”. Ad affermarlo, mons. Werner Guballa, vescovo delegato della Conferenza episcopale tedesca per la pastorale universitaria, intervenuto questa mattina a Roma (Università Lateranense) all’incontro europeo dei delegati nazionali di pastorale universitaria (fino all’11 dicembre). Promosso dal Consiglio delle Conferenze espiscopali d’Europa (Ccee) e dall’Ufficio diocesano di Roma per la pastorale universitaria, l’incontro ha per tema “Verso l’integrazione europea: il ruolo della mobilità internazionale degli studenti universitari”. “La pastorale universitaria deve diventare in Polonia il luogo di aggregazione di tutto l’ambiente accademico intorno ai valori comuni” ha detto il vescovo delegato della Conferenza episcopale polacca, mons. Marek Jedraszewski. “Alcol e droga sono i gravi rischi cui si trovano esposti tanti giovani che si trovano a dover gestire nei campus universitari una libertà mai sperimentata prima”: è la testimonianza di mons. John Magee, vescovo delegato della Conferenza episcopale irlandese, che si è soffermato anche sull’ emergenza suicidi: “una realtà diffusa nella nostra vita universitaria e che ha un impatto fortissimo sull’ambiente”. Più in generale, la pastorale universitaria in Irlanda è chiamata ad affrontare le sfide di “una società sempre più orientata alla competitività e all’efficienza e ostile verso gli immigrati”. “In Slovacchia la pastorale universitaria è tuttora alla ricerca di modi e metodi idonei” ha affermato mons. Tomas Gali, vescovo delegato della Conferenza episcopale. “Nel 1997 è stato inaugurato il primo Centro pastorale universitario a Bratislava; attualmente sono tre i centri cui fanno capo le diverse cappellanie presenti negli atenei del Paese”.