IRLANDA: DECISO IMPEGNO DEI VESCOVI CONTRO GLI ABUSI SESSUALI SUI MINORI

” “”Per la prevenzione degli abusi sessuali sui bambini” la Chiesa “dovrebbe lavorare in collaborazione con altre agenzie impegnate nella tutela dei minori” al fine di “sviluppare le migliori pratiche ispirate alle linee guida correnti”. Dovrebbe inoltre “definire con chiarezza un protocollo di gestione delle denunce a carico dei preti”, magari attraverso “l’istituzione di un ufficio nazionale per la protezione dei bambini (Cpo)”, e “migliorare la qualità della formazione personale e del sostegno spirituale ai sacerdoti”. Sono alcune delle raccomandazioni contenute nel rapporto “Tempo di ascoltare, affrontando gli abusi sessuali sui bambini da parte del clero cattolico in Irlanda”, presentato questa mattina a Dublino. L’indagine, commissionata nel 2001 dalla Conferenza episcopale irlandese (Ibc), è stata condotta dal Centro di ricerca del Dipartimento di psicologia del Reale collegio reale dei medici d’Irlanda (Rcsi). “Esprimo ancora una volta, a nome di tutti i vescovi, il dolore più profondo” per “l’orrore degli abusi sessuali sui bambini” perpetrati “da alcuni nostri preti” ha detto Seán Brady, arcivescovo di Armagh e presidente Ibc, intervenendo alla presentazione del rapporto di cui, ha aggiunto, “i vescovi cattolici sono chiamati a studiare risultati e conclusioni, e a seguire le raccomandazioni, alcune delle quali vengono già messe in pratica”. Hannah McGee, direttrice del Dipartimento che ha curato la ricerca, ha affermato al riguardo: “La piena ed effettiva gestione del problema da parte della Chiesa è assolutamente necessaria. Il cammino volto a riguadagnare la fiducia perduta deve essere trasparente e sistematico”. Oltre un migliaio le persone contattate dai ricercatori per telefono, una cinquantina tramite colloqui personali. Tra queste ultime, otto sacerdoti condannati per il reato di abuso su minori, sette vittime, tre loro familiari.