IRAQ: CIVILTÀ CATTOLICA, NON SI PUÒ “ABBANDONARE AL SUO DESTINO”,” “STRUMENTALIZZATE LE PAROLE DEL CARD. RUINI SU NASSIRIYA

In questo momento, in Iraq, non è possibile “abbandonare iracheni al loro destino”, anche se lo “stillicidio quotidiano di attacchi agli occidentali” dopo l’attentato di Nassiriya deve far “cambiare l’atteggiamento e le modalità di intervento nel Paese”. Questa, in sintesi, la posizione di “Civiltà cattolica” sulla questione irachena, oggetto di un editoriale del vicedirettore, padre Michele Simone, di cui oggi sono state anticipate le bozze. Per “lavorare a favore della ripresa”, oltre a favorire “la piena attuazione della risoluzione 1511 dell’Onu”, per Civiltà cattolica “è necessario un maggiore coinvolgimento di altri paesi, sia a maggioranza islamica moderata sia europei, ma questo non è possibile senza una collaborazione tra Stati Uniti ed Onu”, oggi “purtroppo non raggiungibile in breve tempo”. Padre Simone conclude con un cenno alla “polemiche e strumentalizzazioni” seguite all’omelia del card. Ruini durante i funerali dei caduti di Nassiriya. Ai “molti commentatori” che hanno affermato che “la posizione del card. .Ruini sull’intervento militare in Iraq sarebbe cambiata rispetto alle parole dette a suo tempo sulla ‘guerra preventiva’, diventando diversa da quella del Papa”, i gesuiti ribattono: “Invece nulla è cambiato su questo punto: il presidente della Cei si è fatto soltanto interprete della necessità di non abbandonare ‘oggi’ gli iracheni al loro destino, senza benedire né a priori né a posteriori alcun intervento armato”.