CELLULE STAMINALI: COMECE, DISAPPUNTO PER IL MANCATO ACCORDO IN CONSIGLIO MINISTRI UE

“Disappunto e preoccupazione” per il mancato accordo, nel Consiglio dei ministri dell’Unione europea del 3 dicembre, sulle restrizioni etiche da adottare in tema di ricerca sulle cellule staminali sono stati espressi dalla Commissione degli episcopati della Comunità europea (Comece). In un comunicato diffuso oggi la Comece afferma che “le preoccupazioni etiche sulla ricerca che prevede la distruzione di embrioni umani sono basate oltre che su motivi religiosi e convinzioni secolari anche su precedenti storici e scientifici. E sono condivise sia dalla Chiesa cattolica che dalle altre Chiese cristiane”. Secondo la Comece, “dovrebbe essere enfatizzato il fatto che la questione al vaglio del Consiglio dei ministri di oggi non era la legalizzazione di tale ricerca, decisione nelle mani di ogni Stato membro, quanto se questa dovesse essere finanziata con fondi dell’Ue e dunque con il contributo di tutti gli Stati membri. Non si tratta di una decisione eticamente neutrale. Accettare il finanziamento Ue alla ricerca sulle cellule staminali, e in particolare per l’ottenimento di queste da embrioni umani, significherebbe legittimare le tecniche usate per procurarle e dunque la distruzione di embrioni umani”. “Decisioni di questa natura – conclude – spettano, secondo il principio di sussidiarietà agli Stati membri”.