” “”Cominciate il vostro ministero come arcivescovo di Canterbury in un momento doloroso e teso della storia, un momento ciononostante contrassegnato da speranza e promesse”. È quanto sottolinea Giovanni Paolo II nel messaggio augurale a Rowan Douglas Williams, per la sua intronizzazione, avvenuta ieri, ad arcivescovo di Canterbury, primate di tutta l’Inghilterra e presidente della Comunione anglicana. Nel messaggio che oggi verrà consegnato a Williams dal card. Walter Kasper, presidente del Pontificio Consiglio per la promozione dell’unità dei cristiani, il Santo Padre scrive: “Il mondo, minacciato da conflitti di vecchia data e apparentemente implacabili, si leva in piedi sull’orlo di un’altra guerra. La dignità della persona umana è minacciata e insidiata in vari sensi. Popolazioni intere, specialmente le più vulnerabili, stanno vivendo nel timore e nel pericolo. Allo stesso tempo l’ardente e legittimo desiderio umano per la libertà e la sicurezza si manifesta con mezzi errati, mezzi violenti e distruttivi. È precisamente tra queste tensioni e difficoltà che siamo chiamati a servire”. Il Papa si sofferma poi sui rapporti tra la Chiesa e la Comunione anglicana: “I nostri predecessori hanno instaurato un rapporto sempre più fraterno”, sviluppando persino “legami di affetto”. “Hanno condotto la Chiesa cattolica e la Comunione anglicana su un percorso che speravano potesse portare alla comunione piena. Malgrado i disaccordi e gli ostacoli, siamo ancora su quel percorso. Siamo convinti che superare le divisioni è operazione facile e che la comunione piena sarà regalo dello Spirito Santo. Che lo stesso Spirito ci sostenga nel cercare una soluzione per i punti di disaccordo dottrinale”. Il Santo Padre ricorda quindi gli incontri “utili e illuminanti, segno di progresso sul nostro cammino ecumenico”, con George Carey, arcivescovo emerito di Canterbury. Il messaggio si conclude con l’augurio che “la Commissione internazionale cattolica Anglicana-Romana e la Commissione internazionale più recentemente formata per l’unità e la missione continuino a fare passi in avanti” nel dialogo ecumenico. Williams è il 104° arcivescovo di Canterbury, il primo nominato al di fuori della Chiesa inglese dal tempo della riforma.