MIGRAZIONI (CONVEGNO CEI): W. RUSPI “SEMPRE PIÙ IMMIGRATI CHIEDONO IL BATTESIMO”

” “”Nel 50% delle diocesi italiane vi sono persone migrate da paesi extraeuropei che chiedono di diventare cristiani. Annualmente sono un centinaio, in particolare nelle regioni della Lombardia, del Piemonte, del Triveneto, dell’Emilia Romagna e del Lazio, fino alla Sicilia. Un numero in aumento specie nelle grandi diocesi o nelle aree geografiche sensibilmente coinvolte da profonde trasformazioni secolarizzanti o dai nuovi flussi migratori”. Nella giornata conclusiva del Convegno sulle migrazioni, a Castel Gandolfo, don Walter Ruspi, direttore dell’Ufficio catechistico nazionale, ha affrontato il tema del catecumenato in Italia.
” “”I catecumeni – ha spiegato don Ruspi – ricordano alle comunità esistenti che Dio ama sempre ‘per primo’. Per questo una comunità cristiana non può rimanere insensibile all’accoglienza dei catecumeni. Il catecumenato non è “una semplice attività che una parrocchia può subappaltare a un gruppo specializzato ma un momento fondamentale dell’attività delle nostre comunità ecclesiali, anche se al presente possono essere pochi gli adulti che domandano esplicitamente il Battesimo”. “Il percorso pastorale che si prospetta – ha concluso don Ruspi – non può che essere quello degli ‘Orientamenti per il terzo millennio – Comunicare il Vangelo in un mondo che cambia’”, già tradotti in “iniziative pastorali intraprese a vario livello: la costituzione del Servizio diocesano per la formazione di accompagnatori; la valorizzazione dei missionari e dei sacerdoti fidei donum, presenti sul territorio; l’attenzione alle cappellanie etniche cittadine o per regione; lo studio delle culture degli immigrati; la traduzione in lingua propria del Nuovo Testamento e di testi catechistici; gli incontri territoriali o parrocchiali di gruppi etnici”.
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