TERRA SANTA: UNA PETIZIONE PER IL DIRITTO ALLO STUDIO DEGLI STUDENTI PALESTINESI

” “Una petizione all’Unesco e all’Unicef per chiedere l’accesso all’istruzione per i giovani palestinesi della Cisgiordania e della Striscia di Gaza, è stata lanciata, lo scorso 23 febbraio, da un gruppo di docenti dell’area di Betlemme, coordinati dall’Aei (Istituto d’istruzione arabo) affiliato a Pax Christi international.
” “”Le misure restrittive – si legge nel testo della petizione – rivolte contro i civili palestinesi, quali coprifuoco e posti di blocco sono inaccettabili e dovrebbero essere immediatamente tolte. Il popolo palestinese ha il diritto di andare a scuola e di frequentare ogni altro istituto scolastico”. L’attuale occupazione israeliana, secondo i promotori della petizione, “sta creando un’emergenza umanitaria, con la vita ordinaria paralizzata. E questo in particolare riguarda anche la scuola con i docenti chiamati ad improvvisare le loro lezioni e a cambiare i programmi e gli studenti fermati ai posti di blocco o esposti a pericoli mortali”. Secondo dati forniti dal Ministero palestinese dell’Istruzione a Ramallah dal settembre 2003 a gennaio 2003 sono numerosi i giorni di lezione persi dagli studenti palestinesi a causa delle misure restrittive dell’esercito. Nella regione di Hebron, ad esempio, i giorni persi sono stati 47, a Jenin 42, a Nablus 59, a Tulkarem 56. A questi vanno aggiunte le ore parzialmente perdute. “Il rispetto per l’istruzione – concludono – è rispetto per l’uomo ed ogni vero tentativo di pace tra israeliani e palestinesi non può prescindere dall’istruzione”. La petizione ha già raccolto l’adesione di molti docenti di ogni parte del mondo insieme a quella dei premi Nobel per la pace, l’irlandese Mairead Corrigan Maguire e la guatemalteca Rigoberta Mechu Tum.