” “La riconoscenza della Chiesa svizzera per tutti coloro che assistono i malati, gli anziani, i disabili perché con il loro lavoro e la loro presenza sono spesso la “finestra” attraverso la quale le persone malate “possono con fiducia gettare uno sguardo al di là della loro solitudine e sul mondo che li circonda”. A rendere questo omaggio è mons. Norbert Brunner, vescovo di Sion, nel messaggio scritto in occasione della “Domenica dei malati” che la Conferenza episcopale svizzera celebra il 2 marzo. Mons. Brunner descrive la condizione spesso di solitudine in cui vivono i malati e gli anziani. “Avete dovuto lasciare la vostra dimora scrive la casa dove avete trascorso la vostra vita per andare in una casa di cura o in clinica”. Nonostante la vicinanza del personale sanitario aggiunge il vescovo i malati sono “soli, forse ancora più isolati”. Hanno lasciato il mondo del loro passato ma non hanno persone con cui “poter rivivere i bei ricordi antichi”. “Questa solitudine scrive mons. Brunner può divenire ancora più pesante quando sentite che la vostra vita sta velocemente scivolando verso la sua fine”.
” “Per questo la Chiesa ringrazia tutti coloro che con il loro lavoro contribuiscono ad alleggerire questa solitudine: gli infermieri, gli operatori e il personale sanitario. “Siete spesso dice mons. Brunner la sola porta attraverso la quale essi possono entrare in relazione con qualcuno. E quando la loro vita volge alla sua fine, voi siete forse i soli ad accompagnarli nell’ultimo traguardo della vita terrestre”.
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