” “Il cristiano “non compie scelte di parte, non si mimetizza in nessun schieramento, ma dialoga con tutti per incrementare la visibilità della Chiesa” e “rafforzare la pace”. Lo ha detto mons. Ernesto Vecchi, vescovo ausiliare di Bologna, in un’omelia pronunciata ieri nel corso di una “Messa per la pace”. “Il cristiano vero ha puntualizzato il vescovo non semina zizzania, non mette i fratelli contro i fratelli, non adotta i metodi violenti, non usa il ricatto come impegno civile”. Al contrario, “si comporta da cattolico” quando, “nella fedeltà al Vangelo”, diventa, “in ogni ambiente e in tutte le circostanze”, testimone della “misura alta” della vita cristiana. Di qui l’attualità dell’invito del Papa a celebrare, il 5 marzo prossimo (mercoledì delle Ceneri), la Giornata di preghiera e di digiuno per la pace, cui la diocesi di Bologna aderisce “per ridare consistenza alla nostra vita cristiana e porre le premesse della vera pace”. Se il battezzato, ha aggiunto Vecchi, “rimane indifferente a questa generazione”, che “si perde nel labirinto delle vecchie e nuove idolatrie”, contribuirà “a indebolire sempre più l’organismo sociale”. “Costruire la pace”, ha concluso invece il vescovo, significa “farci referenti e diffusori dell’amore di Dio nel mondo”, riscoprendo “la gioia e la fortuna” di appartenere alla comunità cristiana.
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