ALBERTO SORDI: VIGANÒ (CEI), “NON SI È MAI VERGOGNATO DI DIRSI CATTOLICO”

” “”Un cattolico praticante che non si è mai vergognato di testimoniare pubblicamente la sua fede”. Don Dario Viganò, responsabile del settore cinema e spettacolo della Conferenza episcopale italiana (Cei), ricorda così Alberto Sordi, morto oggi a Roma, all’età di 82 anni. “Alberto Sordi – afferma Viganò – ha sentito forte nella sua vita il senso di appartenenza alla Chiesa. Un percorso ideale questo iniziato quando, ancora bambino, canta come soprano nel coro della Cappella Sistina e che emerge con forza nel saluto rivolto al Papa, il 17 dicembre 2000, durante il giubileo del mondo dello spettacolo”. Dal punto di vista professionale, continua don Dario Viganò, “Sordi rappresenta una figura poliedrica: è conosciuto in Italia e all’estero come attore e come regista. La sua caratteristica dominante è l’essere riuscito a interpretare l’italiano medio degli anni ’50, pronto a riscattarsi dopo la terribile esperienza della seconda guerra mondiale e del dopoguerra. E ciò con due sfumature: l’attore si cala nell’italiano che sente forte il desiderio di rifarsi, di ritornare a vivere, ma riesce anche a rappresentare colui che si arrangia rubando o tentando vie impossibili, ma sempre con un cuore grande e tenero”. Senz’altro “la capacità del pubblico di riconoscersi nei suoi personaggi rappresenta il miglior commento a una carriera straordinaria”. Da oggi, conclude Viganò, “mancherà un punto di riferimento per tutti gli attori italiani e stranieri”.
” “Alberto Sordi era nato a Roma il 15 giugno 1920. Nella sua carriera cinematografica l’attore romano ha girato e diretto circa 200 film.