” “”Qualificare gli insegnanti di religione, riconoscerli adeguatamente, significa rinforzare il profilo stesso dell’insegnamento”. E’ il parere di Alberto Campoleoni circa il disegno di legge sul nuovo stato giuridico dei docenti di religione (Idr), già varato dalla Camera nel dicembre scorso e che mercoledì 26 febbraio la settima commissione del Senato tornerà a discutere.
” “”Come noto scrive Campoleoni in una nota pubblicata sul prossimo numero del Sir – l’impegno dello Stato per una opportuna ridefinizione degli Idr segue la revisione degli accordi concordatari del 1984 e intende “aggiornare” una figura professionale che ha tuttora norme di riferimento risalenti al 1930, del tutto inadeguate al nuovo profilo della materia, definito dagli accordi pattizi”. La questione dello stato giuridico, afferma, infatti, l’esperto, “pur esistendo un impegno preciso e dichiarato da anni, è rimasta in sospeso anche perché su di essa si sono riversate, inevitabilmente, polemiche, scontri, visioni diverse sull’insegnamento della religione cattolica, consolidati negli anni. Ora sembra che la meta sia vicina, poiché il testo licenziato dalla Camera nella scorsa legislatura si era già arrivati ad un testo varato da un ramo del Parlamento, poi però non si poté proseguire procede e la maggioranza dovrebbe avere i numeri per approvarlo in sede definitiva in Aula” grazie anche ad “un appoggio trasversale di ampi strati della minoranza”. Una concordanza che, secondo Campoleoni, “si rileva anche nei resoconti dei lavori della settima commissione del Senato, che già a più riprese ha affrontato l’esame del testo. Interessante, ancora nei resoconti della commissione, come il dibattito intrecci spesso i due aspetti della sistemazione giuridica degli insegnanti, a sanare una precarietà inaccettabile e valorizzare una figura professionale di qualità, e della dignità della stessa materia religione cattolica, ‘parte integrante del sistema scolastico’, contributo alle ‘finalità educative’ e alla ‘proposta formativa della scuola pubblica’. Qualificare gli insegnanti, riconoscerli adeguatamente – conclude – significa rinforzare il profilo stesso dell’insegnamento”.
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