MILANO: UN CONVEGNO PER “ANALIZZARE L’IDENTITÀ DEL RITORNO ALLA RELIGIONE”

” “”Invisibile e senza appartenenza, sostanzialmente narcisista, un genere di conforto per l’anima sola che non comporta responsabilità riguardo alla morale”. Questo, secondo mons. Giuseppe Angelini, preside della Facoltà teologica dell’Italia settentrionale, il carattere della religione nel nostro tempo. Alla vigilia del convegno di studio dell’Ateneo, che si svolgerà presso la sede della Facoltà teologica a Milano dal 25 al 26 febbraio, sul tema “La religione postmoderna”, mons. Angelini, durante l’odierna conferenza stampa di presentazione dell’iniziativa, ha così fotografato la religione del postmoderno: “Una nuova religione con fisionomia spiccatamente soggettiva, che comunque attinge ancora al patrimonio simbolico delle grandi tradizioni storiche, con un ricorso però refrattario ad ogni ortodossia”. Da qui, ha concluso il preside, la decisione della Facoltà di “analizzare l’identità del ritorno alla religione, il suo significato e le ambivalenze che ad esso si accompagnano, per cercare di porre il problema sullo sfondo della categoria della postmodernità, oggi proposta dai mass media e da molti analisti”.
” “Il convegno si articolerà in tre momenti: un primo dedicato alla ricerca psicologica e alla tendenza della psicologia di divenire quasi un “sostituto” della religione (comunicazioni di Mario Aletti e Pierangelo Sequeri). Ad esso seguirà una diagnosi della transizione culturale tra moderno e postmoderno (interventi di Franco Riva ed Ezio Prato). Infine, verranno esaminati, con le relazioni finali di Giuseppe Mazzocato e dello stesso Angelini, i riflessi della religione postmoderna sulle forme del cattolicesimo recente.