” “”La guerra ha sempre effetti per tutti, e certamente coinvolge la vita di tutti”, anche quella dei missionari dei Paesi “direttamente o indirettamente interessati” al conflitto. Lo ha detto oggi il card. Crescenzio Sepe, prefetto della Congregazione per l’evangelizzazione dei popoli, presentando ai giornalisti il Messaggio del Papa per la Giornata missionaria mondiale, in programma il 19 ottobre prossimo. Interrogato in merito alla “paura” del Vaticano per i missionari presenti nel mondo islamico, Sepe ha fatto riferimento all’eventuale intervento armato in Iraq, e ha commentato: “Speriamo che non si realizzi, ma se dovesse accadere, è chiaro che dovrebbe essere prestata un’assistenza particolare a tutti coloro che si trovano in missione in quei Paesi”. Dopo l’11 settembre 2001, ha aggiunto il cardinale rispondendo ad un’altra domanda di un giorrnalista, le “donazioni” provenienti dagli Usa per le terre di missione “sono piuttosto calate, ma credo che siano in ripresa”, grazie soprattutto alle attività di “animazione missionaria” portate avanti dalla Congregazione da lui presieduta. Come l’asta di oggetti il cui ricavato viene distribuito, “proporzionalmente alle urgenze e ai bisogni”, in tutte le 1.075 circoscrizioni ecclesiastiche affidate al dicastero missionario nel mondo. Quest’anno, ha reso noto Sepe, ci sarà la seconda edizione dell’iniziativa, grazie alla quale lo scorso anno sono stati ricavati 80 mila euro: “Il Papa ricorda in proposito il prefetto ha partecipato personalmente, donando un presepe in madreperla e un pezzo di avorio raffigurante la Natività”; tra gli altri oggetti battuti all’asta, una tovaglia del secolo scorso interamente ricamata a mano (donata da un istituto di suore), oggetti d’argento, quadri, monete d’oro, orologi antichi, posate ed opere del Seicento napoletano.