COSENZA: CENTINAIA DI AMBULANTI STRANIERI ACCOLTI DA “FIERA INMENSA”

” “”L’accoglienza data a centinaia di persone solitamente malviste e maltrattate; la gioia di poter abbracciare chi spesso viene considerato ‘diverso’; la ricchezza del dialogo interculturale, interetnico e interreligioso in un momento in cui questa possibilità sembra minata dalla paura e dalla sfiducia”: così il presidente dell’Azione Cattolica di Cosenza, Giovanni Serra, descrive l’iniziativa chiamata “Fiera inmensa” in programma all’interno della tradizionale sagra di San Giuseppe (15-21 marzo). La proposta prevede cene preparate dalle parrocchie, piatti tipici stranieri, ma anche uno spazio di assistenza sanitaria e di primo soccorso, con la disponibilità di medici volontari per poter rispondere ad eventuali emergenze tra le centinaia di stranieri che giungono in città con le loro bancarelle di vendita ambulante. Spiega un responsabile della Comunità di S. Egidio: “In questi ultimi anni è andata crescendo la sensibilità verso un problema emergente in città: la presenza alla fiera di numerosi immigrati, che non hanno un posto in cui dormire e ripararsi dal freddo, e spesso niente da mangiare”. Lo scorso anno si mobilitarono un migliaio di volontari, che offrirono agli immigrati circa cinquecento pasti caldi ogni sera e, in più, assistenza sanitaria e, in alcuni casi, anche ospitalità per la notte. Nell’esperienza furono coinvolte numerose associazioni cittadine, cattoliche e non: Agesci, Fuci, Caritas, Banco Alimentare, Croce Bianca e l’associazione culturale laica “La Kasbah”, impegnata per l’integrazione degli immigrati nella città. In particolare, l’Azione Cattolica ha assunto “Fiera inmensa” come scelta unitaria da continuare a riproporre perché “segno concreto di un impegno missionario”, che assume i tratti di un “pellegrinaggio verso il povero”. Tra le novità di quest’anno l’avvio di un servizio di assistenza legale e l’allestimento di tendoni per il pernottamento al coperto degli ambulanti che gli scorsi anni dormivano all’addiaccio, coprendosi di cartoni.