MESSAGGIO DEL PAPA A CHRISTODOULOS (ARCIVESCOVO ORTODOSSO DI ATENE)

” “La Chiesa cattolica e quella ortodossa sanno di “avere un compito da assolvere nel continente europeo”, ed è proprio questa “responsabilità” che “costituisce un terreno comune sul quale sviluppare la reciproca collaborazione” tra le due Chiese. E’ quanto scrive il Papa, in un messaggio inviato a Sua Beatitudine Christodoulos, arcivescovo di Atene e di tutta la Grecia, tramite il card. Walter Kasper, presidente del Pontificio Consiglio per l’unità dei cristiani. L’occasione è stata la visita, conclusasi oggi, di una delegazione della Santa Sede ad Atene “in restituzione della prima visita di una delegazione ufficiale del Santo Sinodo della Chiesa ortodossa di Grecia, svoltasi a Roma nel marzo del 2002”. “Il futuro dell’Europa – continua Giovanni Paolo II – è così importante da spingerci ad andare al di là del nostro passato di divisioni, di incomprensioni e di reciproco allontanamento”. Questo perché la “posta in gioco”, per il Papa, “è la promozione in Europa di tutti i valori umani ed anche di quelli religiosi, del riconoscimento delle Chiese e delle comunità ecclesiali, della tutela della sacralità della vita, della salvaguardia del creato”. “Il ‘vecchio’ Continente – ribadisce il Papa – non deve smarrire la ricchezza cristiana del suo patrimonio culturale e non deve perdere nulla di ciò che ha reso grande il suo passato”. Di qui la necessità di “dare un aspetto nuovo, più incisivo, alla nostra testimonianza di fede”: la “collaborazione” tra le due Chiese, conclude il Santo Padre, “potrebbe essere uno dei rimedi più efficaci al relativismo ideologico così diffuso in Europa, ad un pluralismo etico che dimentica i valori perenni, ad una forma di globalizzazione che lascia insoddisfatto l’uomo poiché cancella le legittime differenziazioni, che hanno permesso il diffondersi di tanti tesori nell’Oriente e nell’Occidente europeo”. Ad esprimere l’auspicio di “un nuovo periodo di sincera, vicendevole collaborazione” tra la Chiesa cattolica ed ortodossa è stato anche Christodoulos, che salutando la delegazione ha elencato alcune “comuni preoccupazioni” per l’Europa: bioetica, salvaguardia dell’ambiente, protezione dei diritti umani, lotta contro il terrorismo, ma prima fra tutte la salvaguardia dell'”eredità e identità cristiana” del nostro continente.