IL PAPA AI VESCOVI (MOVIMENTO DEI FOCOLARI): IL DIALOGO TRA RELIGIONI NON PUÒ FONDARSI SULL’INDIFFERENTISMO RELIGIOSO

” “”La necessità di un’autentica spiritualità di comunione che animi in maniera sempre più incisiva la vita e l’attività del popolo cristiano” è stata rilanciata questa mattina da Giovanni Paolo II. Rivolgendosi ai vescovi amici del movimento dei Focolari, ricevuti in udienza, il Papa ha ricordato che “l’impegno per la ‘spiritualità di comunione’ imprime un rinnovato slancio all’ecumenismo, poiché spinge ad individuare forme e modi atti a meglio favorire le concretizzazione dell’anelito all’unità di tutti i cristiani”. “Condividiamo con Lei la grave preoccupazione per le attuali vicende mondiali, ma confidiamo pure con Lei che il Signore proprio in questo momento sta scrivendo con mano potente la storia di una nuova unità fra i popoli e le culture” aveva detto al Pontefice l’arcivescovo di Praga, card. Miloslav Vlk, nel suo indirizzo di saluto. Ai vescovi, convenuti a Roma per partecipare al convegno promosso dai Focolari su “Spiritualità di comunione: unità ecclesiale e fratellanza universale”, il Papa ha ricordato anche “le grandi possibilità” che tale spiritualità “apre per il dialogo interreligioso che però” non “può essere fondato sull’indifferentismo religioso. Né – ha precisato Giovanni Paolo II, richiamando un passo della Novo Millennio Ineunte sulla rivelazione dell’amore di Dio -, si deve temere che possa costituire offesa all’altrui identità ciò che è invece annuncio gioioso di un dono che è per tutti” e va proposto nel “più grande rispetto della libertà di ciascuno”. Di qui l’esortazione conclusiva del Papa a “proseguire senza sosta sulla strada intrapresa” per “dare vita ad un’autentica ‘unità ecclesiale’ e ad una salda ‘fratellanza universale'”.