” “”Alle Chiese è chiesto di elaborare una cultura del perdono” – dice Tommaso Valentinetti, vescovo di Termoli-Larino intervenendo al Convegno Ecumenico sulle Beatitudini -. “Il mondo vuole essere ascoltato e attende misericordia”. Il presidente di Pax Christi ricorda “il dovere delle Chiese di invocare da Dio il perdono per le loro divisioni” e rilancia il loro ruolo di “luoghi dove si elaborano percorsi di perdono tra individui, classi sociali e popoli”. La proposta fatta ieri da don Benzi di promuovere un ‘gemellaggio’ tra Stati Uniti e Iraq è “una proposta provocante, che sconvolge il pensiero umano, ma di perdono vero che va oltre il senso di giustizia comunemente inteso”. Le Chiese cristiane, secondo Valentinetti, “dovrebbero proporre una dimensione del perdono nella concretezza del nostro essere cittadini”. A questo proposito “come dimenticare il condono del debito estero ai paesi del terzo e quarto mondo?”. Un’altra sfida che viene dalla pagina evangelica delle Beatitudini è quella a diventare operatori di pace. “Le Chiese dovrebbero tradurre quest’invito avendo il coraggio di vivere nella mansuetudine” – precisa Valentinetti -, “elaborando economie di pace”. “Si torni a parlare di disarmo nelle Chiese”, aggiunge. “Ogni anno enormi budget di economie nazionali e internazionali fanno gridare gli affamati di giustizia”. “Le Beatitudini del Vangelo sono l’annuncio della regalità di Dio, che in quanto Re ristabilisce la giustizia” – commenta Yann Redalié, docente alla facoltà valdese di teologia di Roma -. “Una giustizia non da tribunale, sul modello ‘a ciascuno il suo’, ma una giustizia partigiana che prende le parti dell’umiliato, dell’affamato, dell’escluso. Una giustizia teologicamente politica”.