ECUMENISMO: IL PAPA AI GRECO-CATTOLICI UCRAINI, “OPERATE CON OGNI IMPEGNO ALLA CAUSA DELL’UNITÀ”

” “Essere “laboratorio” di comunione e operare “con ogni impegno” a servizio della causa dell’unità. E’ questa la vocazione dell’Ucraina (50 milioni di abitanti di cui poco più dell’8% greco-cattolici), terra di confine tra l’Est e l’Ovest europeo. A rilanciarla è stato questa mattina il Santo Padre ricevendo in udienza i membri del Sinodo Permanente della Chiesa Greco-Cattolica Ucraina, guidati dal cardinale Lubomyr Husar, arcivescovo maggiore. “Voi – ha detto il Santo Padre – provenite da una terra che è la culla del cristianesimo nell’Europa orientale. A voi è chiesto di operare in questo ‘laboratorio’ ecclesiale in cui coesistono la tradizione cristiana orientale e quella latina. Ambedue contribuiscono ad abbellire il volto dell’unica Chiesa di Cristo. L’Ucraina, ‘terra di confine’, porta scritta nella sua storia e nel sangue di tanti suoi figli la chiamata ad operare con ogni impegno a servizio della causa dell’unità di tutti i cristiani”.
” “La Chiesa greco-cattolica di Ucraina ha scelto di celebrare il suo Sinodo a Roma per ribadire lo “spirito di profonda unità” che la lega al Papa. Nel ricevere i suoi membri, il Santo Padre ha ricordato la visita che nel giugno 2001 fece in Ucraina e l’accoglienza ricevuta anche da “tanti fedeli ortodossi, che hanno visto nel Vescovo di Roma un amico sincero”. Giovanni Paolo II ha esortato la Chiesa greco-cattolica ucraina a “mantenere a tutti i livelli un atteggiamento di dialogo, di collaborazione, di comunione”. “Tale comunione – ha aggiunto – è tanto più necessaria se si riflette sulle sfide a cui la situazione odierna vi pone di fronte: dai bisogni spirituali di larghe fasce della popolazione, ai gravi dilemmi dell’emigrazione; dai disagi dei meno fortunati alle difficoltà familiari; dall’esigenza di un dialogo ecumenico al desiderio di una maggiore integrazione nel contesto europeo”.