” “Il “fascino” del New Age – si legge nel documento presentato oggi in Vaticano ”non si può sottovalutare” e “lancia una sfida alla Chiesa”, visto che le persone che vi aderiscono spesso “sentono che la religione cristiana non offre loro ciò di cui hanno veramente bisogno”. Ciò che, però, secondo i due dicasteri pontifici “crea problema” sono “le risposte alternative del New Age alle questioni esistenziali”: “Se la Chiesa non vuole essere accusata di essere sorda ai desideri delle persone si afferma nel testo vaticano i suoi membri devono fare due cose: radicarsi ancor più saldamente nei fondamenti della propria fede e ascoltare il grido, spesso silenzioso, che si leva dal cuore delle persone e che, se non viene ascoltato dalla Chiesa, le porta altrove”. “Una specie di narcisismo spirituale”: questa un’altra definizione del New Age che viene data nel documento, in cui si insiste molto sugli elementi di tale movimento che sono “perfettamente in sintonia con i modelli di consumo di società nelle quali il divertimento e lo svago hanno tanta importanza”. Secondo la nota vaticana, infatti, il New Age “si è ben adattato alle leggi del mercato e la sua diffusione si deve in parte proprio alla sua attraente offerta economica”; “in alcune culture”, è anche “l’etichetta per un prodotto creato dall’applicazione di regole di marketing a un fenomeno religioso”, qualificandosi dunque come “un modo per approfittare economicamente dei bisogni spirituali delle persone”. “Come molte altre cose nell’economia contemporanea si prosegue nel testo -, il New Age è un fenomeno globale mantenuto e alimentato con l’informazione dai mezzi di comunicazione sociale”. Per di più, il New Age non richiede nessuna forma particolare di “appartenenza”, perché “come le comunità ciberneutiche creta da Internet” è “un dominio in cui i rapporti umani possono essere o molto impersonali o interpersonali in un senso molto limitato”. “Individuare quali fenomeni collegati a questo movimento riflettono una visione cristiana di Dio, della persona umana e del mondo oppure vi si oppongono”: questa la raccomandazione finale della nota vaticana, in cui vengono indicati alla comunità cristiana “passi concreti” in questa direzione, con indicazioni puntuali e dettagliate in cui New Age e cristianesimo vengono tematicamente messi a confronto e due capitoli dedicati rispettivamente alle “risorse pastorali” e alla bibliografia in materia.
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