” “”Dobbiamo concorrere tutti e con maggiore impegno alla tutela del malato, specialmente di quello mentale che rischia di essere ‘dimenticato’ nel firmamento della sanità nazionale”: lo ha detto Franco Previte, presidente di “Cristiani per Servire”, associazione impegnata nella tutela dei malati mentali e delle loro famiglie, dopo la chiusura degli ospedali psichiatrici. “Molte famiglie italiane, forse 350 mila continua Previte sarebbero colpite in alcuni componenti da malattia mentale più o meno grave. Si tratta di una situazione in buona parte poco conosciuta e ‘lasciata allo sbaraglio’ da parte delle istituzioni. Sulle famiglie oggi ricade la gran parte degli oneri, umani, di assistenza e di tutela dei malati, senza che siano stati approntati, se non in pochi e lodevoli casi, quei centri di cura previsti dalle leggi. E’ una realtà che ha pesanti ripercussioni umane ed economiche e non è giusto che la società si disinteressi di questi ‘ultimi tra gli ultimi'”. Secondo il presidente di “Cristiani per servire”, “le famiglie dei questi malati dovrebbero sentire vicina la comunità, anche quella cattolica, specie in occasioni come quella della Giornata del Malato dell’11 febbraio. Esistono infatti lodevoli iniziative associative o delle Caritas locali che offrono tutele. Si tratta di esperienze che dovrebbero poter essere moltiplicate. Per le famiglie dei malati psichici, infatti, il vero dramma è costituito dalla solitudine in cui spesso si vengono a trovare”.