AGESCI SICILIA: 200 SCOUT PER OLTRE DUE MESI VOLONTARI TRA I TERREMOTATI DELL’ETNA

” “Quasi tre mesi di lavoro da parte di oltre 200 ragazzi scout che, con decine di capi adulti, si sono alternati nelle zone di Santa Venerina e di Milo (fascia pedemontana dell’Etna), colpite dal terremoto del 29 ottobre scorso: è questa l’esperienza che l’Agesci (Associazione guide e scout cattolici italiani) presenterà durante la Conferenza Regionale sulla Protezione Civile e sul Volontariato, in programma a Palermo dal 29 gennaio al 2 febbraio prossimo presso la Fiera del Mediterraneo. “La nostra associazione – spiegano Amedeo La Scala e Liboria Renna, responsabili regionali – ha maturato in questi anni una scelta molto precisa di diventare anche una realtà di protezione civile, mantenendo insieme lo specifico educativo dei ragazzi. A loro quindi continuiamo ad offrire il nostro impegno educativo, arricchito da una ‘cultura del servizio’ e dalla proposta di competenze tecniche da mettere al servizio degli altri”. Gli oltre duecento ragazzi e ragazze scout dai 16 ai 20 anni che si sono impegnati nelle zone colpite dal terremoto hanno affiancato la protezione civile, i volontari delle parrocchie e della Caritas. “Non è la prima volta che avviene questo tipo di intervento – spiegano ancora i responsabili Agesci -: già nel lontano 1968 col terremoto del Belice e poi nel 1990 col sisma di Carlentini i nostri ragazzi hanno dato un aiuto, mettendosi al servizio di anziani, bambini, disabili, nuclei familiari. Nei prossimi mesi gli scout continueranno ad essere presenti nelle aree dei containers e delle tensostrutture di ‘Principessa’ e ‘Campo sportivo’, assicurando aiuto e amicizia alle famiglie sfollate”. In Sicilia ci sono ben 20 mila dei 200 mila iscritti all’Agesci su scala nazionale. La preparazione agli interventi di protezione civile dei giovani scout avviene nella base della “Massariotta” di Marineo, in provincia di Palermo.