SOLIDARIETÀ: RICERCA DOXA, 19 MILIONI DI ITALIANI DONATORI; SÌ ALLE AZIENDE NEL SOCIALE, A PATTO CHE SIANO COERENTI (2)

” “Cifre alte raccolgono anche le grandi emergenze, come ad esempio il terremoto in Molise, che quest’anno ha visto il 27% del totale delle donazioni, soprattutto dal Centro-Sud. Gli aiuti ai Paesi poveri sono stabili intorno al 21%, gli aiuti di emergenza il 18%, le adozioni a distanza il 12%, la povertà in Italia solo il 9%, soprattutto in periodi come il Natale. “Non è molto positivo sensibilizzarci alla povertà che ci circonda solo in queste occasioni”, ha osservato Salamon. Scarse sono le donazioni a favore della tutela dell’ambiente (3%) e del patrimonio artistico (1%), quest’ultime fatte soprattutto dalle classi sociali più alte. Riguardo alla notorietà della organizzazioni non profit la maggior parte degli italiani (l’82%) conosce bene la Caritas e l’Unicef, l’80% Telefono Azzurro, il 76% il WWF, il 58% Medici senza frontiere, il 51% Emergency. Questa ong “è un esempio di successo – ha spiegato Salamon – perché è riuscita a consolidare la sua notorietà in poco tempo grazie alla sua azione concreta e alla presenza in Afghanistan”. Un terzo degli italiani vede con molto favore le aziende che sostengono cause di solidarietà, un ulteriore 40% è abbastanza favorevole. Con il tempo, però, gli italiani stanno diventando “più esigenti” perché sono più informati e sanno che l’aiuto alle cause sociali è una delle modalità possibili che un’azienda può utilizzare per pubblicizzarsi. Per questo, ha osservato il curatore della ricerca, “non è più sufficiente che un’azienda sostenga finanziariamente una causa per apparire positivamente agli occhi dei cittadini consumatori, che attendono da essa un’impegno coerente con l’operato complessivo, e non mirato a coprire sue responsabilità sociali”. Nel pomeriggio è in programma una tavola rotonda sulla “qualità del messagggio nella solidarietà”.
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