” “”Un futuro c’è: bisogna tenere insieme le ragioni della solidarietà e la necessità di promuovere uno sviluppo diverso e non solo industriale, nel quale la rivisitazione e il rilancio del settore auto è fondamentale”: è il pensiero di fondo espresso dalla presidenza nazionale delle Acli (Associazioni cristiane lavoratori italiani) che ha promosso per domani, venerdì 24 gennaio a Torino (ore 9, Pacific Hotel Fortino) un convegno sulla crisi della Fiat cui parteciperà, tra gli altri, l’amministratore delegato del Lingotto Alessandro Barberis. Gli altri relatori saranno, accanto al presidente nazionale Acli Luigi Bobba, il sindaco di Torino Sergio Chiamparino, l’arcivescovo card. Severino Poletto, i docenti dell’università di Torino Mario Deaglio e Luciano Gallino, il segretario nazionale Fim Cisl Giorgio Caprioli. Secondo le Acli “occorre aprire una riflessione sul welfare che combini lavoro, reddito e qualità della vita”. L’associazione propone di valorizzare i “contratti di solidarietà”, dichiarando che “non ci rassegniamo di fronte alla crisi della Fiat: non è uno dei soliti giochi di alta finanza per il controllo di un gruppo industriale. Dietro alle grandi manovre societarie ci sono migliaia di persone, di lavoratori con le loro famiglie. Per questo dicono ancora alle Acli abbiamo fatto tutto il possibile per portare i protagonisti di questa crisi attorno ad un tavolo”. Al convegno parteciperanno delegazioni di lavoratori degli stabilimenti Fiat di Torino, Termini Imerese, Melfi, Arese, Cassino.