TRATTA: DALLA NIGERIA UN PREMIO A DON BENZI, “LA LEGGE SAREBBE UN REGALO AGLI SFRUTTATORI”

” “L’Unione nazionale nigeriana in Italia ha assegnato nei giorni scorsi un alto riconoscimento all’Associazione Papa Giovanni XXIII di Rimini e al suo fondatore e presidente, don Oreste Benzi, “per l’attività di recupero e reinserimento sociale delle oltre 4 mila ragazze liberate dalla schiavitù della prostituzione, di cui la metà sono nigeriane”. Attualmente sono 650 le ragazze inserite nelle 250 case famiglia e comunità dell’associazione riminese, sparse in tutta Italia e nel mondo.
” “”Il riconoscimento dell’Unione nazionale nigeriana – commenta il presidente Barry Igbeare – vuole premiare il lavoro svolto dall’Associazione Giovanni XXIII e da don Benzi, a favore della liberazione di tante donne dalla tratta della schiavitù”. Nel ringraziare, don Benzi ha sostenuto che “il riconoscimento è stato dato non solo a lui, ma anche ai tanti giovani della comunità, impegnati ogni notte sulle strade d’Italia”, ricordando la durezza del lavoro quotidiano per liberare dalla strada le schiave della prostituzione. Don Benzi ha ribadito il suo “no” al disegno di legge del governo sulla prostituzione, “perché legalizza un grave illecito”. E ha spiegato: “Nessuna donna nasce prostituta, ma c’è sempre qualcuno che la fa diventare. Lo Stato quindi non può rendere commerciabile ciò che non lo è, ossia il corpo di una persona. Sarebbe un atto che distruggerebbe la dignità della donna. Nel medesimo tempo, questa legge fa un regalo ai criminali, perché essi acquisteranno appartamenti per affittarli alle loro schiave. Non capisco – ha concluso don Benzi – perché l’Italia, culla della civiltà, debba promuovere tale legge così lesiva della dignità umana”.
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