PAOLO VI: MONS. T.BERTONE, “CANTORE APPASSIONATO DELLA CHIESA”; L’IMPORTANZA DEL DIALOGO E “L’ATTENZIONE AI LONTANI”

” “”Il profilo ecclesiologico di Paolo VI mi accompagnerà nel mio ministero a Genova; è la lezione del suo appassionato amore alla Chiesa che permea tutti coloro – pastori e fedeli – che ricordano la grande stagione conciliare da lui sapientemente guidata”. Così il neo arcivescovo di Genova, mons. Tarcisio Bertone, intervenuto ieri sera a Roma al convegno “Giovanni Battista Montini: fede, cultura, università”, promosso dall’Università degli studi “La Sapienza” in occasione del VII centenario di fondazione, dall’Università Pontificia Salesiana, dal Centro culturale universitario Paolo VI, con l’Ufficio diocesano per la pastorale universitaria, dall’Istituto storico dell’Azione cattolica italiana e dal Movimento cattolico Paolo VI. “Un cantore appassionato della Chiesa”: con queste parole mons. Bertone ha definito papa Montini, di cui ricorre quest’anno il XXV anniversario della morte (6 agosto 1978), ricordandone la prima enciclica “Ecclesiam suam” (1964) che, “manoscritta per lunghi mesi da lui stesso, indica lo stile che la Chiesa deve infondere nella sua attività quotidiana, e costituisce tuttora un insegnamento per tutta la comunità cristiana, chiamata oggi ad una nuova e coraggiosa evangelizzazione”. Evangelizzazione e rinnovamento: “Dipende da ognuno di noi – ha osservato mons. Bertone – che la Chiesa sappia sempre rinnovarsi, essere viva e parlare al mondo”. Tre le vie indicate da papa Montini: “spirituale, morale e apostolica”. “Per quest’ultima – ha spiegato l’arcivescovo di Genova – Paolo VI ha intuito l’importanza del dialogo che da allora è diventato parte della missione; dialogo che non sostituisce l’annuncio della fede ma ad esso si accompagna”. “Commovente e attuale anche l’attenzione di Montini per quella parte di umanità lontana o incapace di aprirsi a Dio”, oltre alla convinzione che “l’adulto cristiano, uomo di libertà e verità, ha il grave compito di fare sintesi tra questi due aspetti” ed è corresponsabile “nell’opera divina della creazione e protezione della vita”.