” “In un mondo "insidiato" dal terrorismo, che ha dato "nuove orrende prove di sé in Cecenia, nello Yemen e forse nelle Filippine" – ha sottolineato il card. Camillo Ruini, presidente della Cei, aprendo oggi a Roma il Consiglio permanente dei vescovi italiani (in corso fino al 23 gennaio) – "il più grave e minaccioso focolaio di tensioni" è costituito dal "conflitto sempre più tragico che oppone israeliani e palestinesi", e la cui soluzione "non potrà mai essere imposta attraverso il terrorismo e la forza delle armi", bensì facendo in modo che "i due popoli" vivano "fianco a fianco, ugualmente liberi e sovrano, rispettosi l’uno dell’altro". "Grave preoccupazione", inoltre, suscita la "minaccia alla pace" che viene dalla Corea del Nord, e che "richiede l’impegno chiaro, deciso e concorde delle maggiori potenze, per chiedere tempestivamente la strada a sviluppi funesti". Per "cambiare in meglio il corso degli eventi", ha sottolineato inoltre Ruini citando il discorso del Papa al corpo diplomatico, occorre anche "alzare la voce" a "tutti i cristiani che sono ancora vittima di violenza e d’intolleranza, vigilando "affinché la libertà religiosa sia effettivamente garantita a tutti". Una richiesta, quella del Papa, "necessaria e urgente", come dimostra "la lunga lista di nostri fratelli che sono stati uccisi in varie parti del mondo nel corso del 2002". In particolare, Ruini ha rilanciato la "pressante richiesta" del Papa per porre fine alla "situazione profondamente ingiusta" in atto nella Federazione Russa, dove "un vescovo e alcuni sacerdoti" non possono "ricongiungersi alle comunità affidate alla loro cura pastorale". Il presidente della Cei si è anche soffermato sui risvolti psicologici che la minaccia del terrorismo comporta sulla nostra vita quotidiana: ricordando il "sentimento di paura" di cui il Papa aveva parlato nel discorso citato, Ruini ha osservati che "tutto questo può cambiare", in quanto "ognuno può sviluppare in se stesso il proprio potenziale di fede, di probità, di rispetto altrui, di dedizione al servizio degli altri".