” “”Ci sono molte ragioni contrarie al fatto che si tratti di una guerra giusta”. Così mons. Andreas Laun, vescovo ausiliare di Salisburgo, intervistato nei giorni scorsi dal giornale cattolico tedesco “Die Tagespost”, ha espresso perplessità verso un eventuale attacco degli Usa contro l’Iraq. Per Laun, ci vuole “un motivo bellico estremamente grave”, che deve essere dimostrato “chiaramente” dagli Americani; va inoltre provata l’esistenza di un “pericolo talmente grande da far preponderare e quindi legittimare persino una guerra con tutte le sue terribili conseguenze”; deve “essere chiaro, che non ci sono altri mezzi per limitare Saddam Hussein”; vanno infine considerate la “questione dei mezzi impiegati” e “le ulteriori conseguenze” della guerra, che potrebbe significare “una catastrofe per il mondo intero: per gli iracheni lo è in ogni caso”. “È giunto il momento che Bush ascolti il Papa”, aggiunge mons. Laun che illustra gli effetti di un eventuale conflitto: “Gli abitanti dei Paesi arabi odieranno più che mai il mondo occidentale. Gli americani devono tener presente che nel distruggere le armi, muniscono le popolazioni arabe di quell’odio che giustamente temono: è l’arma più pericolosa, come dimostrano ogni giorno gli attentati suicidi in Israele”. “Storicamente conclude vi sono molte ragioni per ringraziare gli Stati Uniti e molti motivi per contare sul loro senso di giustizia. Ora tocca ad essi mostrare agli altri popoli che si tratta di una questione di giustizia e non di predominio”.