CATTOLICI IN POLITICA: NOTA VATICANA, “OPPORSI AD OGNI LEGGE CONTRO LA VITA” (3)

“Un retta concezione della persona”: questa per la “Nota dottrinale” diffusa oggi alla stampa dalla Congregazione per la dottrina della fede, “la via” che può “rendere possibile la democrazia”. “È il rispetto della persona – precisa la nota, citando il documento conciliare Gaudium et Spes – a rendere possibile la partecipazione democratica”. Inoltre, a partire dalla persona “si estende la complessa rete di problematiche attuali che non hanno avuto confronti con le tematiche dei secoli passati”. In particolare – ricorda la Congregazione – si assiste a tentativi legislativi che “intendono frantumare l’intangibilità della vita umana”. Da qui “il diritto e dovere dei cattolici di intervenire per richiamare al senso più profondo della vita e alla responsabilità che tutti possiedono dinanzi ad essa”. Soprattutto “quanti sono impegnati direttamente nelle rappresentanze legislative hanno il ‘preciso obbligo di opporsi’ ad ogni legge che risulti un attentato alla vita”. In fedeltà piena all’insegnamento di Giovanni Paolo II, il documento ricorda che un parlamentare “la cui personale assoluta opposizione all’aborto fosse chiara e a tutti nota, potrebbe lecitamente offrire il proprio sostegno a proposte mirate a limitare i danni di una tale legge e a diminuire gli effetti negativi sul piano della cultura e della moralità pubblica”. In tale contesto la Nota sottolinea che “la fede costituisce come un’unità inscindibile”, quindi “non è logico l’isolamento di uno solo dei suoi contenuti a scapito della totalità della dottrina cattolica”. E si aggiunge “quando l’azione politica viene a confrontarsi con principi morali che non ammettono deroghe, eccezioni o compromesso alcuno, allora l’impegno dei cattolici si fa più evidente e carico di responsabilità. Dinanzi a queste esigenze etiche fondamentali e irrinunciabili, i credenti devono sapere che è in gioco l’essenza dell’ordine morale”. Per questo a quella dell’aborto si aggiungono oggi le questioni dell’eutanasia, dell’accanimento terapeutico, dei diritti dell’embrione umano, la tutela della famiglia, la libertà di educazione, la tutela sociale dei minori, la liberazione della vittime dalle moderne forme di schiavitù, il diritto alla libertà religiosa. Per quanto riguarda il tema della pace, si afferma nella Nota che “una visione irenica e ideologica tende a volte a secolarizzare il valore della pace mentre in altri casi si cede ad un sommario giudizio etico dimenticando la complessità delle ragioni in questione”. Richiamando il Catechismo della Chiesa Cattolica si ribadisce che “la pace è sempre frutto della giustizia ed effetto della carità”. (segue)