TERRA SANTA: M.LAHHAM (SEMINARIO GERUSALEMME) “GLI AIUTI NON DIMENTICHINO LE SCUOLE”

” “”Molto è stato fatto ma molto resta ancora da fare”: sintetizza così padre Marun Lahham, rettore del Seminario del Patriarcato latino di Gerusalemme, l’impegno delle Chiese europee e nordamericane a favore della Terra Santa e dei cristiani che vi abitano. E’ questo, infatti, uno dei temi “principali” in discussione all’incontro dei vescovi europei e nordamericani con il Patriarca latino, Michel Sabbah e il Nunzio Apostolico in Israele, Pietro Sambi in corso in questi giorni a Gerusalemme.
” “Secondo il rettore “una vera e propria emergenza è rappresentata dalle scuole. L’istruzione consente ai nostri giovani di costruire il loro futuro qui e di aspirare ad un lavoro, ad una professione che consenta di creare e mantenere una famiglia. Alternative, infatti, non ce sono se non quella di abbandonare il Paese. Una cosa da evitare assolutamente”. “Lo sforzo maggiore delle Chiese sorelle, non solo europee o americane, deve essere profuso in questo settore strategico. E dalle parole dei vescovi che partecipano a questo incontro mi sembra che su questo punto siano tutti d’accordo”. Tuttavia, a questo impegno deve corrispondere anche quello dei cristiani a “ritornare, come pellegrini, nei Luoghi santi. Non si tratta solo di un appoggio spirituale, pure innegabile e importante, ma anche materiale. La presenza di pellegrini permetterebbe di risollevare l’economia locale e di dare respiro a molte famiglie, non solo cristiane, che vivono di artigianato e di turismo”. Nonostante le difficoltà dei cristiani in Terra Santa non mancano le vocazioni: “nel nostro seminario maggiore, a Gerusalemme, la cui diocesi conta circa 70 mila cattolici, abbiamo 23 seminaristi. A questi è affidata la cura e il futuro dei cristiani dei Luoghi santi. Ma bisogna far presto perché i cristiani sono sempre di meno”