GIOVANNI PAOLO II: SONO PIÙ DI TREMILA I PROGETTI DEI “BAMBINI MISSIONARI” PER AIUTARE I LORO COETANEI

” “”Per adottare a distanza i loro piccoli amici, si sono fatti venditori di stelle o raccoglitori di francobolli; per liberare loro coetanei costretti a combattere, hanno rinunciato ad un giocattolo o ad uno svago costoso; per finanziare i libri di catechismo o per costruire scuole in zone di missione, si sono impegnati in varie forme di risparmio”. A raccontare queste “bellissime storie di bambini” – racchiuse in oltre 3000 progetti dei “bambini missionari” in tutto il mondo – è il Papa, nel Messaggio inviato ai ragazzi dell’Opera della Santa Infanzia Missionaria, in occasione del 160° anniversario dell’Opera, attualmente presente in 110 nazioni. “Solidarizzate con le ansie e con i drammi dei bambini coinvolti nelle guerre dei grandi, restando spesso vittime della violenza bellica; pregate ogni giorno perché il dono della fede, che voi avete ricevuto, sia partecipato a milioni di vostri piccoli amici che ancora non conoscono Gesù”: questo l’invito di Giovanni Paolo II, che ha incoraggiato i “bambini missionari” a “rispondere generosamente alle innumerevoli richieste di aiuto che provengono dai Paesi poveri”, anche attraverso il “Fondo mondiale di solidarietà” creato dall’Opera e “incrementato da offerte che giungono da ogni parte della Terra”, per “finanziare piccoli e grandi progetti destinati all’infanzia”. “Nei bambini poveri e bisognosi potete riconoscere il volto di Gesù”, ha aggiunto il Papa citando “insigni missionari” come Francesco Saverio, Matteo Ricci, Charles de Foucauld, Madre Teresa di Calcutta. Anche la piccola Teresa di Lisieux, ha ricordato Giovanni Paolo II, a sette anni (il 12 maggio 1882) si iscrisse all’Opera della Santa Infanzia e “a 14 anni aveva già deciso di donarsi a Gesù per la salvezza del mondo”. Di qui la preghiera del Papa “perché un numero sempre più grande di bambini metta a disposizione del Vangelo, non solo una stagione, ma tutta la propria esistenza”. Domenica prossima, intanto, il Santo Padre battezzerà nella Cappella Sistina 22 bambini, tutti italiani tranne due (provenienti dal Libano e dalla Polonia); tra questi, anche tre gemelli, i fratellini Francesco, Pietro e Sergio Morgante.