DIALOGO EBRAICO-CRISTIANO: AMOS LUZZATTO, “PROCEDE TROPPO LENTAMENTE. CI VUOLE PIÙ CORAGGIO”

” “Il dialogo tra ebrei e cattolici procede troppo lentamente perché è frenato dalle polemiche politiche e si arena troppo spesso nel contingente. Avrebbe bisogno di più coraggio. E’ il parere di Amos Luzzatto, presidente dell’Unione delle comunità ebraiche italiane, in un’intervista che apparirà sul prossimo numero del Sir. Parlando della “Giornata per l’approfondimento e lo sviluppo del dialogo tra cattolici ed ebrei” che si celebra il 17 gennaio prossimo, Luzzatto traccia un bilancio. “Sta guadagnando lentamente terreno – dice -. Il problema è che lo sta facendo troppo lentamente. Credo che il dialogo dovrebbe procedere più velocemente e meglio. Quello che crea molte volte delle difficoltà è l’introduzione di polemiche politiche al suo interno. Occorre poi considerare che il dialogo ebraico-cristiano è tra due grandi movimenti religiosi strettamente connessi tra loro. Dovrebbe quindi andare un po’ più spedito. Qualche volta invece si arena nel contingente, e lì si ferma mentre avremmo tante cose da dire insieme”. Luzzatto ammette che le comunità si sono chiuse in se stesse per il bisogno di ritrovare la propria identità ed aggiunge: “E’ un momento difficile per tutti. I dubbi, soprattutto di fronte agli eventi dell’oggi, sono enormi. C’è la paura che ogni decisione sbagliata possa comportare grandi sofferenze per la specie umana. I motivi per questi timori e titubanze ci sono e non è pensabile dire che si dovrebbero superare come se non ci fossero. Si tratta di vedere qual è la strada per venirne fuori”. Cosa suggerisce? “Il coraggio – risponde Luzzatto. “Io di solito – aggiunge – indico come portatore di coraggio, il vecchio Giobbe che ha la forza di vivere con dubbi atroci e di affrontarli, arrivando al limite dell’eresia. Giobbe recupera con le proprie forze la sua fede perché ha il coraggio di metterla in discussione. Credo che è forse quello di cui abbiamo bisogno oggi”.