GIORNALISMO: AGNETA LAGERCRANTZ, REDATTRICE SVEDESE, VINCE IL PRIMO PREMIO “TEMPLETON” PER LA SEZIONE “RELIGIONE”

“La mia ambizione è di rendere il tema religioso importante come tutti gli altri temi che riguardano l’essere umano”. È quanto ha affermato Agneta Lagercrantz, redattrice del secondo quotidiano svedese “Svenska Dagbladet”, ricevendo oggi il premio Templeton come migliore giornalista dell’anno per la sezione “religione”, nel contesto della XII Assemblea della Conferenza delle Chiese d’Europa (Kek/Cec) a Trondheim. Nata nel 1956, Agneta Lagercrantz si occupa di temi religiosi per il suo quotidiano dal 1999. “Accuratezza, imparzialità e apertura” sono i motivi che hanno portato la giuria a conferirle il premio. Lagerkrantz ha detto di voler dare parte dei 5000 franchi svizzeri del premio (circa 3300 euro) per il “progetto monastico” della prigione di Kumla (Stoccolma). Avviato dal Consiglio delle Chiese della Svezia, il progetto offre la possibilità a 8 ergastolani (o condannati a lunghe pene) di seguire un mese di “esercizi ignaziani” in un’apposita parte della prigione. Uno degli articoli che ha convinto la giuria, è proprio quello in cui Lagerkrantz racconta la storia di Francesco Severino, un ex-guerrigliero uruguayano detenuto in Svezia, che dopo aver fatto l’esperienza degli “esercizi ignaziani”, ha deciso, mentre sconta il suo ergastolo, di diventare diacono. “Ringrazio le persone che ho incontrato – ha detto Lagerkrantz – e che mi hanno regalato le loro vite perché io potessi raccontarle”.