IMMIGRAZIONE: CARITAS, “ABBIAMO IL DOVERE DI DIFENDERE I POVERI”

” “Di fronte alla “negazione dei poveri”, in particolare degli immigrati, e al “disturbo che arrecano anche coloro che se ne fanno voce”, la Caritas italiana continua a ribadire “il dovere di non abbassare il volume”. Lo afferma oggi – dopo gli attacchi di ieri da parte di esponenti leghisti durante il dibattito sull’immigrazione nell’aula parlamentare – in una nota in cui sintetizza di nuovo la sua posizione sulla questione immigrazione: “L’immigrazione è una risorsa e gli immigrati sono, prima di tutto, persone – scrive la Caritas -. Ci fa piacere che su questa realtà di fatto ci sia una sempre più larga convergenza dell’opinione pubblica e delle forze politiche. Fatta eccezione per note stonate, peraltro sempre più isolate, destinate a scontrarsi con la realtà”. La Caritas ricorda che per risolvere la questione immigrazione bisogna intervenire sulle “cause strutturali” che la generano nei Paesi di provenienza, mentre nell’immediato si tratta di “governare il fenomeno” con una “efficace gestione dei flussi in base alle esigenze del nostro mercato del lavoro”, con una attenzione ai ricongiungimenti familiari, al “superamento del disagio abitativo”, uniti ad “una ferma e decisa lotta, a livello nazionale e internazionale, contro chi specula sulla disperazione e organizza i viaggi dei clandestini”. “Così come vanno incrementati – aggiunge la Caritas – accordi bilaterali e iniziative di cooperazione con i Paesi di provenienza”. La Caritas fornisce ancora una volta le cifre del suo impegno, attraverso le Caritas diocesane e i 178 centri d’ascolto sparsi in tutta Italia, di cui oltre la metà (54%) si occupa di immigrati; in più vi è la promozione di servizi di accoglienza e sanitari, di progetti educativi e interculturali, iniziative specifiche per i rifugiati, per le vittime della tratta a scopo di prostituzione, per gli immigrati in carcere. A fronte di tutto ciò la Caritas denuncia la “negazione dei poveri”, soprattutto sui mass media, e ribadisce il suo compito di difendere i poveri ed impegnarsi per il riconoscimento dei loro diritti.