” “”Chiediamo al governo una fiscalità più favorevole alle donazioni, come avviene per i partiti e i sindacati” – dice Luigi Bobba, “perché l’Italia sia un Paese che premia quei comportamenti economici dei cittadini che hanno un valore aggiunto etico”. È un paese di donatori quello fotografato dall’indagine dell’Iref, svolta nel novembre 2002, in collaborazione con l’Eurisko, su un campione di 1000 cittadini italiani maggiorenni. Nel 2001 il 49% degli italiani ha effettuato donazioni, con un incremento pari quasi a tre punti rispetto al 1999. Di questi il 35% ha effettuato una sola donazione nel corso dell’anno, mentre i donatori abituali sono il 14%. “L’espansione delle donazioni” – prosegue Bobba – “è trainata soprattutto dalle iniziative mediatiche”. Un elemento che fa riflettere. I settori di elargizione preferiti dagli italiani sono la sanità e la ricerca medica (42%), l’attività e la vita religiosa (32% ma con un calo di quasi il 10% rispetto al 1996) e le iniziative di aiuto ai paesi in via di sviluppo (28%). Elementi di novità nell’VIII Rapporto sono costituiti dall'”Agenda politica degli italiani” e dalla “La finanziaria degli italiani”. “Sicurezza, solidarietà e giustizia globale, unione europea”: sono le questioni internazionali maggiormente “sentite” dai cittadini. Sul piano nazionale, gli italiani chiedono le riforme: giustizia (46%), pensioni (44%), sistema socio-assistenziale (42%), mercato del lavoro (41,5%), scuola (41,2%), fisco (37,6%). Alla richiesta di indicare quali voci di spesa aumentare e quali diminuire rispetto alla finanziaria 2002, il 57,6% dei cittadini vorrebbe che lo Stato incrementasse le risorse da destinare alla famiglia, oltre il 40% alla sanità, il 42,4% alle pensioni, il 31,1 per la lotta alla criminalità e all’immigrazione clandestina, il 30,1% agli ammortizzatori sociali.
” “
” ”
” ”
” ”